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Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chi è? Lui si travestirà per catturarli, Ma Un po' d'attenzione e di prudenza li salverà. Chi paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chi è? Anche gli adulti hanno paura però a Tutti quanti lo nascondono, si vergognano. Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Chi l'ha incontrato nei boschi più bui per poi Scappare in fretta di lui. Tanto meglio perciò se questo non accadrà. Adesso bambini fate attenzione a quello che Noi diciamo qui a tutti voi. Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chi è? Sono i bambini intelligenti perché stanno Lontani da un pericolo più che autentico. Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Se sarà sempre prudente così e si terrà ben Distante da tutti i guai. Stai attento anche tu che vivi dicendo che Non provi paura e l'avventura è pane per te. Se fossi così, povero te. Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Non corre il rischio di essere poi mangiato da Lui come se fosse un biscotto nel tè. C'era una volta un paesello illuminato da un sole Giallo. Aveva un ponte sopra il ruscello ed era Un posto molto tranquillo. Gli uccelli allegri cantavano in coro volando Intorno al campanile. Il grano aveva il colore dell'oro ed ogni casetta Aveva il cortile. E c'era una casa col tetto Basso in quel paese tanto grazioso. Viveva lì Cappuccetto Rosso con la sua mamma ed Un cane noioso. Era un vecchio cane piuttosto brontolone che Guardava spesso la televisione. Amava soprattutto veder suonare la tromba e un dì Quella mania fece scoppiar la bomba: Aveva con pazienza imparato ad abbaiare quasi tutti I segnali di tromba militare. È un cane lazzerone quello che sta qui con Me, con la televisione ha imparato far da sé. In modo eccezionale la sua sveglia militare fa così. Sveglia in questo modo anche il gallo le galline Che son qui. Nascosta aspetta il gatto fino a quando vede che Il micio si avvicina piano, piano e in malo È. Lo carica con grinta veramente militare e fa Così. Il micio poverino resta come stralunato lì per lì. Poi spaventato si nasconderà Fintanto che la pipa passerà Ed uscirà soltanto quando il cane dispettoso Dormirà. Sei un eroe, sei lunatico, un po', Sei simpatico, Ma che bara bara sei, un fanatico, Ma no, olimpionico, un po', c'è cane al mondo Al pari di te. Un Fanatico, Olimpionico, un po', non c'è cane mondo al pari Di te. A mezzogiorno in punto suona il pendolo a cucù. Insieme all'uccellino anche Fido salta su e suona Con gran foga perché vuole la sua zuppa pronta Lì. Se fonde il suo pallino altrimenti lui s'arrabbia e Fa così. E quando finalmente viene sera anche quassù, Il vecchio Fido che dal sonno ormai non ne Può più, dormendo con un occhio il silenzio militare Suonerà. Si sfilerà d'un balzo nella cuccia lì vicino e Dormirà. E fino all'alba non si sveglierà. La tromba per fortuna tacerà. Con nostro gran sollievo finalmente un po' di pace Tornerà. Sei lunatico, sei lunatico, dirò. Sei simpatico, Ma che babau sei! Un fanatico, ma no. Olimpionico, un po'. Non c'è cane al mondo pari di te. Un fanatico, Olimpionico, dirò. Non c'è cane al mondo pari di te. Intanto, nella cucina di quella casetta, La mamma indaffarata con una certa fretta metteva Dentro un cesto che aveva accanto a sé un Pollo, del formaggio, il pane e del caffè. Vi aggiunse l'insalata, la frutta e... Due budini. Cappuccetto Rosso, Cappuccetto Rosso, Cappuccetto Rosso Ascoltami. Cappuccetto Rosso, fammi questo favore. Vai dalla nonna, porta il cesto col mangiare. Però stai ben attenta, cammina nel sentiero e bada, Sta distante da ogni luogo oscuro. Non ti allontanare per nessun motivo. Potresti anche incontrare nel bosco il lupo nero che Dà la caccia ai bimbi ed è molto cattivo. Credimi, piccina, perché è proprio vero. Dammi il mantello, mamma, che così lo indosso. Sì, proprio quello nuovo con il cappuccetto rosso ed Anche le scarpette dello stesso colore. Ma no, che non le sporco, fa presto per Favore. Che bella mattinata per fare quattro passi e Cogliere dei fiori nel prato in mezzo ai sassi. Li porterò alla nonna insieme a tutto il resto. Stai tranquilla, mamma, che ritorno presto. Ma brava Cappuccetto, mio piccolo tesoro, Aggiusta un po' il cappuccio e tuoi riccioli d'oro. Sei brava ed ubbidiente, ma dammi ancora ascolto. Stai sempre molto attenta che il lupo non è Stolto. Sì, seguirò il sentiero, come consigli tu. Attenta ai brutti incontri che posso far laggiù. Seguendo la strada, Cappuccetto Rosso arrivò in un Prato e cercò dei fiori, ma ne voleva uno Giallo nero e per trovarlo uscì dal sentiero. In un momento si vide accerchiata dagli animali Della foresta, che tutti allegri girandole intorno Le facevano una gran festa. C'era il coniglio, il cardellino, il gufo saggio, Lo scoiattolino, una marmotta, il merlo cerriero, La vecchia talpa e il corvo nero. Ciao scoiattolo gentile, cosa fai vicino a me? Vuoi donarmi la tua noce? Che carino, grazie te. Siam contenti tutti quanti che tu sia qui però, Ma vorremmo ti fermassi per poter giocare un po'. Stavo andando dalla nonna, ma con voi mi fermerò. Il Bosco era splendido quella mattina, pensò Cappuccetto guardando la brina sciogliersi al sole. E rimase incantata. Sì, era proprio una bella giornata. Miei simpatici amichetti, per un poco giocherò. Ed in vostra compagnia so che mi divertirò. Siam contenti che tu resti, ti vogliamo sempre qua, Perché avere compagnia è per noi una novità. Molte grazie cari amici, Cappuccetto restirà. Dimenticando i buoni consigli, entrò nel bosco Seguendo i conigli. Scherzò con la rana, Con il grillo, ma il vecchio gufo non era Tranquillo. Solo il gufo sopra il ramo sta guardando, Ma perché? Sto facendo qualche cosa di sbagliato, Ma cos'è? Vecchio gufo brontolone, lui non gioca mai però, Sa tal bene la lezione, sia che tu lo Voglia o no. Ore tardi scappo via, Chissà cosa penserà. La mia nonna poverina che sta sempre in ansietà. Ore tardi scappa via, chissà cosa penserà. La tua nonna poverina che sta sempre in ansietà. Si guardò intorno, Cappuccetto Rosso. S'era perduta, ne era sicura, ed ogni cespuglio dal Vento mosso le incuteva una grande paura. In ogni bosco che si rispetti ci sono streghe, Gnomi, fatine, pensò Cappuccetto ad un certo Momento. Mentre sentiva delle vocine. Ebbe paura. Chi stava parlando? La vecchia strega o lo gnomo maligno? Ma quella voce, quella presenza, Era la voce della coscienza. Ascoltami tu Che tremi così. Dimmi Cosa mai ti fa Stare in ansietà. E perché, Pensa cos'è. Forse Lo sai già da te. Meglio che però Te lo Ripeta. Quella Sensazione Che hai dentro di te. Ti Mette in guardia Parlando solo a te. Non sai cos'è. Rifletti un po'. Forse ti Ricorderai E l'ascolterai. Ormai Cappuccetto, povera stella, Aveva addosso una grande paura. Se mai da 'sto bosco riesco a uscir fuori, Pensò, percorrerò soltanto i sentieri. Ah, se avessi dato retta alla mamma, Ora sarei di certo al sicuro. Ma mentre faceva 'sta riflessione, sentì una voce Dal bosco scuro. Buongiorno, bella bimba. La Disubbidienza Porta solo guai. Ma la Coscienza, se vuoi, Ti aiuterà. Buongiorno, bella bimba, che cosa stai facendo? Cappuccetto Rosso si sentì svenire sentendo quella Voce brutta da morire. Si voltò impaurita e vide un lupo vero. Pensò: "Ora mi mangia, è proprio il lupo nero". Ma non si mosse il lupo, non le saltò Addosso, anzi, le sorrise con fare signorile. Ed anche se il suo cuore batteva più non Posso, si fece coraggio e lo salutò gentile. Buongiorno, signor lupo, anche tu già fuori? Non vedi cosa faccio? Sto raccogliendo i fiori. Son molto belli i fiori che hai raccolto, Freschi così poi profumeranno molto. Che bel mazzetto, c'è anche una viola. Peccato però che sia da sola. Il tuo mazzetto con quella viola, Ora indovino, tu la porti a scuola. No, no, no. Hai visto che hai sbagliato? Povero vecchio lupo, non hai indovinato. I miei fiori no, non sono per la scuola, Sono per la mia nonna che vive tutta sola. Porto un cestino di roba da mangiare perché sta Molto male e non può cucinare. Le pulirò la casa, il vetro e il caminetto, Laverò i panni e poi rifaro il letto. Poi mangeremo insieme i fichi e i formaggini e Lei sarà felice gustando miei budini. Ma guarda che fortuna è capitata a me, Una nonna vecchia e sola, malata e non sta In piedi. Ma cosa stai dicendo? Di cosa vuoi parlare? Se vuoi che ti capisca non devi borbottare. Oh niente piccolina, pensavo solo che al mondo non Son tante le bimbe come te disposte ad aiutare Una povera vecchietta che è malata e stanca, Sola, poveretta. E ora ti saluto, è tardi, devo andare. Devo far colazione, ed ho un po' di languore. Ci rivedremo presto, non ti preoccupare. Salutami la nonna, non ti dimenticare. Il lupo trafelato correva più non posso per arrivare Prima di Cappuccetto Rosso a casa della nonna e Fare lo scherzetto alla vecchietta sola e poi a Cappuccetto. Riempirò la pancia questo pomeriggio, Sì, lo farò. Sono un vero dritto e con Questo tu colare riempirò. Sono contento perché Ho la fortuna con me. Ho anche evitato di fare la spesa al supermercato, Che colpo però! Una tovaglia pulita, Due belle posate, le zampe lavate perché da gran Raffinato mi voglio gustare 'sta bella cenetta da Re. Spero che la nonna non sia troppo magra, Spero di no, ma accontentarsi e non lamentarsi molto Più saggio sarà. Dopo la nonna potrò gustare forse Di più la nipotina saltata in padella che più Tenerella sarà. La nonna vecchia gallina, mangiandola cruda sarebbe Indigesta, perciò la faccio bollita con l'insalatina Ed anche la salsa farò. Sembra impossibile, siam raffinati Anche noi, lupi fantastici, con gusti Nuovi e di classe. Ma per cucinare s'ha da lavorare, Quindi non so se sarà opportuno perder tempo, Anzi, penso di no. Posso gustarla com'è. In fondo che male c'è? Anche il dentista mi ha detto: ma insista coi Denti che a ce la fa. Prima io busso la porta, poi salto sul letto, Ne faccio un boccone. Mi vesto da buona nonnetta così Capucetto mangiare Potrà. Solo una cosa potrebbe andar Storta oramai: l'ulcera gastrica, Che se si sveglia sono guai. Ormai era giunto il lupo davanti al casolare, Perciò con la sua zampa incominciò a bussare, Sperando che la nonna facesse presto ad aprire, Perché ormai aveva una fame da morire. Ma chi è questa mattina che Disturba una vecchina tanto Stanca e 'tta malata Che sta letto coricata? Senti tu Che hai bussato, Sembri un po' Maleducato, perché svegli una Vecchina a quest'ora di mattina? Nonna, nonna mia adorata, Mi dispiace, t'ho svegliata. Non credevo che a quest'ora fossi Ancora addormentata. Ho dei fiori che ho raccolto e Qualcosa da mangiare. Apri, nonna, per favore, se no Come posso entrare? Che piacere, Capucetto, vieni Cara, Sono a letto. Per entrare gira quello sulla Porta, chiavistello. Con un balzo entra il lupo nella casa della Nonna e con fauci da leone se la mangia In un boccone. Poi si infila la cuffietta, La camicia lo scialletto, si controlla nello Specchio e si ficca dentro al letto. Aspettando Capucetto piano piano si assopiva e ci Volle un po' di tempo per capire chi bussava. Nonna, nonna, sono Capucetto rosso. Son 10 minuti che busso, più non posso. Nonna, nonna, apri, sono stanca morta. Da sola come posso aprire questa grossa porta? Capucetto rosso, cara, mi dispiace, Non sentivo. Ero stanchi affaticata. Sono andata un poco a letto, mi sono addormentata. Per entrare tira forte il chiavistello sulla porta. E avvicinati, carina, dammi un bel pezzo di torta. Entra dunque Capucetto nella camera da letto, Si avvicina piano piano con i suoi bei fiori In mano, ma guardando da vicino resta forse un Po' perplessa. Perché la sua vecchia nonna non le Sembra più la stessa? Nonna, nonna, nonna, come sei cambiata. Dipenderà dal fatto che ti sei un po' ammalata. Devo dire, nonna, che non hai un bell'aspetto con Quelle orecchie grandi che escono dal letto. Ma ho le orecchie grandi per sentirti meglio, Piccolina mia. Anche gli occhi sono grandi come noci. Mi dispiace dirlo, ma proprio non mi piaci. Il tuo sguardo mi sembra troppo cupo. Sarai anche ammalata, ma mi ricordi il lupo. Ma ho gli occhi grandi per vederti meglio, Tesorino mio. Poi mi pare che tu fossi senza denti. Mi sembra un fatto strano Se penso che di denti ne avevi solo uno Ma sono per mangiarti meglio Bistecca mia! Quel giorno, un po' per caso, vicino alla casetta, Alcuni cacciatori che non avevan fretta per prendere Un po' d'aria facevano due passi cercando anche i Funghi, ma c'eran solo sassi Giriamo Così con il fucile però è difficile che si Spari contro qualcuno. Non aver paura, passerotto graziosissimo, Ti difenderemo contro chi volesse ucciderti. Tu ti puoi fidare, siam gente civile, Noi avremo cura di te. Ci sono anch'io con i cacciatori, Sono Giove dall'occhio un po' maldestro. Ho un fucile a canne tozze e perché Sparo solo sparo solo a San Silvestro, A San Silvestro. Giriamo così con il fucile però è difficile che Si spari contro qualcuno. Incontrando forse un lupaccio afamatissimo, Ci difenderemo, spareremo rapidissimi contro quella Belva che sta già pensando: guarda che bistecche per Me A un certo punto però i cacciatori sentirono Qualcosa, come dei rumori, ma incerti sui motivi di Quella confusione loro sul momento non vi fecero Attenzione. Però subito dopo, in fondo alla Stradina, di nuovo quei rumori ed anche una vocina Che gridava: aiuto, da dentro una casetta. Perciò si avvicinarono con una certa fretta. Capirono un lampo perché anche da fuori si sentivan Grida, pianti e anche rumori. Un lupo rincorreva una bimba spaventata gridando Squarciagola: tra poco ti ho mangiata Perché siamo in sempre con fucili nuovi e splendidi, Da 2.000 metri noi spariamo imbattibili. Su facciamo presto o quel lupo nero Capucetto si Mangerà Così un cacciatore mise il fucile in spalla e Con un bel calcio spalancò il portone. Poi lo caricò con una grossa palla e sparò Due colpi al lupo lazzarone. La storia, cari bimbi, non è ancora finita, Perché tagliando il ventre del lupo senza vita uscì La nonna viva, allegra anche quel dì, E disse alla nipote più o meno così: Solo un poco Di paura Oggi noi ci siam trovate, Ma poteva andare peggio, siamo proprio Fortunate. Tu lo vedi Capucetto Che non è successo niente, Ma di certo un'altra volta Noi staremo un po' più attente Come in tutte le favole, anche qui c'è una Morale: se non si è obbedienti, Si può finire male Chi Ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chi è? Anche gli adulti hanno paura però a tutti Quanti lo nascondono, si vergognano. Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Chi l'ha incontrato nei boschi più bui per poi Scappare più in fretta di lui. Stai attento anche tu che vivi dicendo che Non provi paura e l'avventura è pane per te. Oh, oh. Se fossi così, povero te. Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo, chissà? Non corre il rischio di essere poi mangiato da Lui come se fosse un biscotto nel Tè
Marty, GFR — Cappuccetto Rosso Fiaba in musica
«Cappuccetto Rosso Fiaba in musica» — Marty, GFR. Читайте текст песни и подпевайте с караоке-подсветкой: строки текста подсвечиваются в такт музыке. Слушайте онлайн бесплатно или скачайте mp3. Длительность записи — 30:26. Жанр — Детская.
