Текст песни
C'era una volta un ricco mercante che era rimasto Vedovo con una figliola bella come un raggio di Sole e buona come un angelo. Molto spesso doveva abbandonarla per andare lontano A comperare e vendere le sue mercanzie e per Non lasciare sempre sola sua figlia, Si risposò con una donna madre di due giovinette. Un giorno, prima di partire per un lungo viaggio, Il mercante disse alle fanciulle: Se mi farete Compagnia tutte e tre mentre io sarò lontano, Al mio ritorno avrete un bel dono. Poi, rivolgendosi alla sua figliola, Disse: Vieni qui, bambina mia, ti voglio parlare. Bimba mia. Sì, papà? Gioia mia. Dimmi, papà. Devo andare via. Lontano, lontano? Sì, lo sai. Sì, purtroppo. Avrò tanta Nostalgia. Ti penserò sempre. Anche tu mi mancherai. Oh, bimba mia. Sì, papà. Tornerò. Quando, papà? Molto presto vedrai. Lo spero tanto. Qui da voi. Oh, che bello, saremo tutti uniti. Rimerremo Sempre insieme. Magari. Perché Ci vogliamo Tanto bene. Sì, papà. Mi raccomando, tesoro, sii buona e giudiziosa. Comportati bene. So che tu lo farai. Mi ubbidirai. Sei un angioletto Che il cielo mi ha regalato. Hai capito? Sì, papà. Posso andare? Certo, io ti penserò ogni giorno. Sai che anch'io ti penserò? Lo so, lo so. Non mi devo preoccupare, vero? Non temere, io sarò Proprio come mi vuoi tu. Bimba mia. Sì, papà. Vieni qui, abbracciami. Sì, ma torna presto. Dammi un bacio. Ti voglio bene. Fa' buon viaggio e stai tranquillo. Adesso ho una nuova famiglia, non sarò più sola. Ciao, papà. Povero mercante, si era molto ingannato sul conto Delle figliastre, che invidiose della bellezza della Sorella presero ad odiarla e a maltrattarla. Partito il padre, le tolsero i suoi begli abiti, Le sue scarpine eleganti e le fecero indossare vesti Grossolane e durissimi zoccoli. La obbligarono poi a fare i lavori più pesanti E umili e vollero essere servite da lei in Tutto e per tutto. Come sei bella, tutta vestita di stracci, Sembri la regina della tribù dei pagliacci. Il papà non c'è, ora comandiamo noi. Una povera servetta sei. Lavora, dai, non ti fermare guai. Abbiamo fame, sbrigati, sbrigati, Fretta. Cara sorellina, c'è la cucina che aspetta. Il forello è lì, ma fa' presto, Vieni qui. Il caminetto quasi spento. Brr, Fa freddo e tu prendi la legna su. Son troppo stanca, fatemi un po' Riposare. Poi tornerò a lavorare, non chiedo niente di Più. Eh no, su i piedi, svelta, muoviti, Datti da fare. Quanti panni sporchi, lavali e falli asciugare. Cucì, stira e poi non dimenticare, Sai, che c'è l'orto da innaffiare, Guai. Se i mobili poi non spolvererai. Se lavorerai, dopo ti riposerai una mezz'oretta Esatta, ma che non diventi poi un'abitudine. Ho tanta pena, quanto mi fate Soffrire. Proprio non riesco a capire cosa volete da Me. Poverina, poverina, dove vai la signorina? Di un tempo tanto elegante, mo Così conciata. Guardati bene allo specchio, tu sei da buttare come Un ferro vecchio. Oramai si sa, sei soltanto una nullità, Quindi vattene in cantina, vai. Ma attenta, sai, bada a non fare guai. Su, non battere la fiacca, presto attacca a lavorare E poi mettiti da parte, sei cinciosa... Come sei non puoi stare con noi nel salotto. Il tuo posto è nel cantuccio vicino al focolare. Così fu costretta a starsene tutto il giorno tra La cenere e il carbone, sopportando con mesta Rassegnazione le cattiverie delle sorellastre che la Detestavano sempre più. Lei non riusciva a capire la ragione di tanto Rancore e la sua bellezza sfioriva a poco a Poco in quella triste condizione. Dov'era la graziosa fanciulla di un tempo? I suoi capelli biondi e le sue manine delicate Erano ormai diventati color della cenere. Adesso sì che sei bella, con quelle mani sporche E quei capelli polverosi, Cenerentola. E Cenerentola fu da quel momento in poi il Nome della poverina. Cenerentola, Il mio nome è Cenerentola. Com'è lungo e grigio un giorno da passare qui Accanto al focolare. Cenerentola, Il mio nome è Cenerentola. Vivo nella solitudine tra il carbone e la Fuliggine. Non ti Preoccupare, non sei sola, qui ci siamo Noi. Il cane, il gatto e le colombe, Tutti amici tuoi. Cenerentola, Cenerentola. Il mio nome è questo Ormai. Cercheremo noi a farti sorridere. Uh, La malinconia. Oh quanta, amici miei. Tu devi mandarla via. Chissà se mai ci riuscirò. Vedrai che ce la farai. Non credo, ma ci proverò. Canta con noi, le passeranno i guai. Speriamo, quanto lo vorrei, forse una Canzone mi servirà. C'è anche il coro con te. E ritroverò la serenità. Gireremo col girotondo, Divertendoci un mondo. Tutti intorno ad un ricco vassoio di toffe. Non so come Farei. Se io Non avessi voi. È Bello Così. Noi qui ci Terremo compagnia. Canticchiamo insieme questa canzoncina solo per Noi, Dedicata a noi. Tuoi lacrimoni asciugali e poi, Gira gira col girotondo, Nasca il mondo e la terra. Tutti giù per terra! Un sorriso non può far male. È un invito a sperare. Sì, mi aiuterà. Mi aiuterà. Cenerentola è una renna Che ci fa. Un giorno il figlio del re decise di prendere Moglie e mandò al villaggio un banditore di corte Per invitare ad un gran ballo tutte le ragazze Da marito. Voleva scegliere la sposa fra le più Belle fanciulle del regno. Attenzione, attenzione, è un invito alla Popolazione. Tutte le ragazze in età da marito si Tengano pronte per un grande invito. Attenzione, fate bene attenzione e non perdetevi L'occasione. Il principe ha deciso tra di voi Sceglierà al ballo di corte la più bella che Verrà. Chi sarà la favorita che lo sposerà? Va saperlo, Va a saperlo. Chi sarà la fortunata che ce la farà a Sposarlo, a sposarlo? Al gran ballo indosserò il vestito più elegante che Ho, tutto in pizzi e taffetà, stoffa di un Classe da seria. Giocheremo al toto matrimoni e vedremo chi Vincerà. Attenzione, attenzione, siete tutte pronte per la Selezione? Chi sarà la favorita che lo sposerà? Va a saperlo, Va a saperlo. Chi sarà la fortunata che Cenerentola A sposarlo, A sposarlo. Al mio fascino si sa, Neanche il principe resisterà. Al suo fianco regnerò. Tra ricchezze e onori io vivrò. Noi comari, trilla, linqua, lupp e sibila, Soffochiamo. Le comari del paese son tutte qua. Ah, sembrano galline in corteo col banditore. È un pollaio misto esperto in malignità, Con pettegolezzo per toventiquattr'ore. Sai che sfarzo ci sarà al gran ballo di Sua Maestà. E che lusso, quanta nobiltà! Però mia figlia sarà lei la più bella. Chi sarà la fortunata che lo sposerà? Noi comari, sgambando in Curiosità. Cenerentola, su presto, sbrigati, Prepara gli abiti, tanto hai da fare. Una festa a corte Si terrà. Cenerentola, La camicetta bianca, quella con il pizzo. Io la voglio subito qui. Quanta bella gente ci Sarà. Cenerentola, il mio vestito, quello in seta pura, È tutto stropicciato. Stiralo con cura. Oh, se andassi al ballo Pure io. Che emozione poter conoscere Il principe Ed il re. Brava, ormai ti salta in mente, sei brutta, Sporca e poi non vali niente. Tutti sanno che il tuo posto ormai è solo Qui. Se proprio tu vorrai danzare, puoi farlo sola Accanto al focolare, tra cenere, Carbone e i tizzoni che bruciano. Balla pure da civetta, mostra la veste la pompata Rotta. In grigio fumo sarai certo eletta. Perché? Ma non la vedi? Non ti manca quasi nulla, quindi rassegnati, Cara fanciulla, rimani a casa a lavorare. Che altro pretendi di più? Sempre chiusa in casa, Ma per me-Invece di lavorare, se ti diamo Un ordine, devi scattare, lo sai. Vengo anch'io. Non ditemi di no. Ma non ci pensar nemmeno. Te l'abbiam già detto, la risposta è sempre no. Anzi, adesso è il tuo momento per lavare bene Tutto il pavimento. Passaci la cera, fallo lucidare, Come uno specchio dovrà diventare. Ma ora siamo bello. Io voglio. Preparami il gran ballo. Quello che Cenerentola, su prenderli, Vai! Le tue sorelle hanno sempre ragione. Tu servi lei in tutto, sarà peggio per te. Quando ti parlano Resta attenzione, Se no dovrai fare i conti con me. E allora muoviti, non indugiare che al gran ballo Il principe non può aspettare. Fa le scale in fretta, corri subito giù. Vogliamo che sia perfetta noi, la servi tu. La poverina dovette aiutare le sorelle a vestirsi, Corse avanti e indietro per tutta la casa, Obbediente ai loro ordini. E dopo la loro partenza per il ballo, Si rimise a riordinare e a pulire i pavimenti. Cenerentola, il Mio nome è Cenerentola. Con la scopa stretta al cuore danzerò Sognando un principe. Chiudo Gli occhi e son lassù. Ma quanta gente c'è! Il salone delle feste è immenso e non finisce Più. Il paggio sta annunciando Il principe ed il re E tra gli applausi inizia La serata. Ma Cenerentola, Sono solo Cenerentola. Il mio posto è sempre accanto al focolare. Cenerentola. Il mio nome è Cenerentola. Ma con questi miei pensieri basta. Aiutatemi a sorridere. Oh sì, sì, sì, sì. Buoni del coraggio Ti diamo, una festa tutto ok. Ok, ok. Al ballo del Castello ci divertiremo un mondo. Cenerentola, Cenerentola. Fortuna Arriverà. Cenerentola, oh sì, Cenerentola. Ma io sento che qualcosa Cambierà. Ma sì, ma sta cambiando. Vi voglio tanto bene, animaletti cari. In fondo non serve a nulla essere tristi. Siete pronti per la nostra serata speciale? Preparerò un dolcissimo budino a ELA, Così faremo festa anche noi. Oh, buono, buono! Ad un tratto una voce dolcissima la chiamò. Ella si volse e vide una fatina che aveva In mano una bacchetta magica e le sorrideva. Son la fata dei tuoi sogni E vengo da un paese strano. Si chiama Immaginopoli, lo sai dov'è? È in località Fantasia tra un desiderio e l'altro. Io vivo in un magico palazzo bianco e morbido Come il cotone, Posto tra cielo, terra e mare. La bacchetta che vedi certo ti Stupirà. Fa tanti prodigi, Un'infinità. L'ho comprata al mercato, al reparto Magia, Con tre secoli di garanzia. Ma ora basta parlare, C'è tanto da fare. Qualcuno mi ha detto che tu Ami ballare. Vedo luci al castello, tutti sono Lassù. L'unica assente sei tu. Non vedo l'ora di provare la mia nuova bacchetta Magica. Son la fata Smemorina, Ho un regalo per te. Cenerentola, vedrai, Fra poco danzerai Al gran palazzo Del re. Vuoi andare al ballo? Ci andrai. Allora, vediamo un po' da dove possiamo cominciare. Abracadabra, bidibibibò. Cari animaletti, ora vi trasformerò. Complimenti, cagnolino, sei subito assunto per Diventare un valido cocchiere in livrea. E voi, dolci colombelle, vi muterete in quattro Splendidi cavalli bianchi. E per finire tu, Simpatico gattone, assumerai le sembianze di un Elegante paggio di corte. Ah, quante cose si possono fare con la magia. In un attimo puoi cambiare anche il mondo. Cenerentola non riusciva a parlare per la sorpresa. Era troppo emozionata nel vedere gli amichetti di Sempre che cambiavano rapidamente aspetto per magico Volere della fatina. Non credeva fosse possibile un fatto così Straordinario. Allora Cenerentola, Che ne dici? Stiamo andando bene? Oh, fatina mia, non riesco a credere ai miei Occhi. Cagnolino, sei un bel cocchiere. Grazie, Cenerentola, ti guiderò al castello. Anche tu, gattino, che eleganza. Miao, da gatto sacco a gatto paggio, E questa non me l'aspettavo. Le mie colombe tramutate in cavalli. Galoppperemo al volo per te, Cenerentola. Ma fatina mia, come posso andare al ballo con Questi stracci? Niente paura, ecco pronto per te un Nuovo abito pieno di nastri e di pizzi. E tocco finale, abracadabra, una semplice zucca si è Trasformata in un superbo cocchio. Va pure al ballo, cara, ma ricordati di rientrare Prima di mezzanotte, altrimenti tutti i miei prodigi Svaniranno. Ho scordato di pagare l'ultima rata della bacchetta Magica. Galoppate più veloci, più forti del vento. Qui le ore sono contate, siamo in corsa lotta Col tempo. Sovrabbendete le ali e volate. Cavallini fate in fretta, manca poco al ballo reale. Il palazzo è là che aspetta, brillanti oggi dobbiamo Arrivare. Al castello in arrivo una stella, Cenerentola ha il suo nome, al gran ballo sarà Più bella suscitando ammirazione. Il palazzo è quasi in vista, pronti, attenti allo Scatto finale. Fate largo gente, Pista, sta passando un convoglio speciale. Al castello in arrivo una stella, Cenerentola ha suo Nome, al gran ballo sarà più bella tutti ammireranno Soltanto lei. Freni era il vento, Cavalli miei. Correte senza fermarvi mai. Vai Cenerentola vai, il principe Conquisterai. La carrozza sta volando, è difficile poterla Bloccare, ma sul ponte di comando c'è un cocchiere Che la sa guidare. Vai Cenerentola, buona serata, Ma non ti dimenticare le parole che ha detto La fata: mezzanotte devi tornare. Questo cocchio straordinario, sembra uscito dalla Formula 1. Siamo ancora in buon orario, Che allo sprint non ci batte nessuno. Al castello in arrivo una stella, Cenerentola il suo Nome, al gran ballo sarà più bella e tutti Ammireranno soltanto lei. Avanti al trotto, cavalli miei. Ce l'abbiam fatta, ci siamo ormai. Vai Cenerentola vai, il principe Conquisterai. Grande festa a Palazzo Reale in una splendida Cornice fatta di luci e ricchi abiti. Ogni fanciulla trepidava in attesa che il principe La facesse ballare. Ai lati del salone troneggiava una ricca tavola Imbandita con cibi raffinati, dolci cascate di Morbidissimi toffé e gigantesche creme da tavola Ela. Non sembra vero, io sto sognando. È tutto troppo bello, ma Son qui al castello. Grazie fatina mia. Tutti si voltarono ammirando la sua bellezza e anche Il principe rimase incantato. Che fanciulla, che dama incantevole. Non c'era Poco fa. Sembra uscita da una fiaba. Chi mai sarà? Signorina, Permette? Mi conceda l'onore. Vorrei stringerle il cuore. Ed aprire le danze con lei. E la musica va, Ci affascina. È bello insieme qui, Stretti intorno a questo valzer Che va così. Il principe ballò tutta la sera solo con Cenerentola E se ne innamorò. Ad un tratto, i rintocchi del campanile annunciarono La mezzanotte e Cenerentola, ricordando le parole Della fata, scappò dal castello per ritornare a casa In tempo prima che l'incantesimo svanisse. Il principe tentò di trattenerla, la strinse forte Ma invano. Lei si divincolò e fuggendo perse una Delle sue meravigliose scarpette di vetro sulla Gradinata del palazzo. Mezzanotte è già scoccata, l'ora giunta bisogna Rientrare. Forza con la galoppata, Come razzi dobbiamo filare. Coraggio amici, più in fretta, volate. Questo cocchio straordinario va veloce, Più forte del vento, ma siam troppo fuori orario E il prodigio svanisce, lo sento. Galoppiamo più di cento all'ora, allacciando la Cintura. Qui di strada ce n'è tanta ancora, Triplichiamo l'andatura. Cambia aspetto pure il cocchio, ridiventa una zucca Normale, lo si nota a vista d'occhio, Qui le cose si mettono male. Al castello in arrivo una stella, Cenerentola ha il Suo nome, indossava la veste più bella che per Incantesimo sparirà. No, niente da fare, cari amici miei. Al capolinea siam giunti ormai. Adesso Ciao, cari amici animaletti. Com'è durato poco il nostro momento magico. Siamo tornati quelli di prima, non più cavalli Bianchi ma piccole colombe. Il cocchio è di nuovo una zucca, non più Cocchiere e paggio, ma un gatto e un cagnolino. Ed io sono di nuovo qui tra di voi, Con il mio solito vestito fatto di stracci. Cenerentola. Sì, Cenerentola. Tra il carbone e nella polvere è questa la Mia immagine. Chissà se rivivrò mai una serata come questa. Ah, sì, sì, sì. Vedrai che i giorni belli torneranno prima O poi. Cenerentola, Cenerentola. Bellissima. Chissà se un giorno potrò rivedere il Principe e danzare ancora con lui. Ma certo, dai. Cenerentola, son tornata. Cenerentola, con i miei stracci qui in ginocchio Ancora accanto al fuoco. Perché un bel sogno dura così poco? Il principe, adesso che aveva in mano una delle Scarpette della ragazza sconosciuta, fece fare un Bando con la speranza di rintracciarla: Avrebbe sposato la fanciulla che fosse riuscita a Calzare la scarpina di vetro. Il principe non riusciva a dimenticare la splendida Serata trascorsa con Cenerentola e avrebbe Rinunciato al regno pur di riabbracciare colei che Aveva conquistato il suo cuore. Innamorato più che mai, ordinò al gran ciambellano Di recarsi al villaggio e di portargli in fretta Buone notizie. Ecco che arrivano i paggi del principe con la Minuscola scarpettina di cristallo e flessi blu. Per l'occasione son pronte le giovani. Saremo adesso vedere chissà chi la calzerà. Prego, la provi lei. Non spinga, è vetro, sa. Il suo piedino entra solo per metà. Hanno tentato ormai forse in 50 più tutte coi Piedi come canne di bambù e la scarpetta non Passa. Avanti un'altra. Si accomodi, signorina, ora tocca a lei. Sì, Sembra forse stretta, ma se non c'è Fretta, prima o poi la Calzerò. Uffa, uffa, ma non va bene, non ci riesco. Ma tu guarda che scarpa piccolina e stupida. Niente da fare, è inutile insistere con la minuscola Scarpettina di cristallo e flessi blu. Sono rimaste soltanto due giovani. Saremo adesso a vedere chissà chi la calzerà. Avanti un'altra, please. Si fermi, no, non va. Sembrano angurie le sue grosse estremità. Si amano i scoglioli. Oh, vero principe, la sua fanciulla misteriosa non è Qui. Sono spiacente ma è così. Sì, è la mia misura. Io sono sicura: principessa Diverrò. Perché non calza quell'altra scarpa? Decidi! Mmm, che nervi! Cenerentola. Cenerentola, per quanto le due cattive Sorellastre glielo proibissero, si fece avanti. Cenerentola. E quando il suo minuscolo piedino calzò Perfettamente la scarpetta di vetro, I cenci che aveva addosso si mutarono in uno Splendido abito. Figuratevi come rimasero le due sorellastre. Era dunque Cenerentola la dama che aveva sempre Ballato col principe. Cenerentola il suo sogno ora si avvera. Al castello insieme al principe Continuerà. Cenerentola sposò il principe e visse a lungo Contenta e felice con lui. Mentre le due sorellastre, incattivite dalla collera E dall'invidia per la fortuna toccata Cenerentola, Diventarono più brutte che mai fino a somigliare a Due nere e gracchianti cornacchie. Ogni istante vissuto Insieme a te È tenera poesia. Io vorrei fermare il tempo che Vola via. Sono tanto felice. È una gioia sincera. Ora il sogno si avvera. La mia fiaba diventa realtà. Correremo nel sole su di un bianco Destriero che ci porterà lassù In un cielo Senza nuvole, Profondo di te. Cenerentola, Cenerentola, Una storia senza Età.
Marty — Cenerentola Fiaba - audio musical
«Cenerentola Fiaba - audio musical» — Marty. Читайте текст песни и подпевайте с караоке-подсветкой: строки текста подсвечиваются в такт музыке. Слушайте онлайн бесплатно или скачайте mp3. Длительность записи — 38:05. Жанр — Детская.
