Rossini: Il barbiere di Siviglia, Act I - No. 4, Duet. All'idea di quel metallo - Recit. Evviva il mio padrone!
Plácido Domingo - The Opera CollectionТекст песни
All'idea di quel metallo Tormentoso mi Possente. Un vulcano, un vulcano la mia mente già comincia, Già comincia diventar. Sì, all'idea di quel metallo un vulcano la mia Mente incomincia a diventar. Sì, sì. All'idea di quel metallo un vulcano la Mia mente incomincia a diventar, A diventar, a diventar. Vulcano incomincia diventar. Su, vediamo, su vediamo di quel metallo. Qual che effetto, qual che effetto sorprendente. Del vulcano, del vulcano, della tua mente. Qualche mostro, qualche mostro singolar. Sì, del vulcano, della tua mente, Qualche mostro singolar. Sì, sì, del vulcano, della tua mente, Qualche mostro singolar. Sì, dottor, qualche Mostro singolar. Voi dovreste travestirvi. Per esempio? Da soldato. Da soldato? Sì, signore. Da soldato. E che si fa? Che si fa? Che si fa? Oggi arriva un reggimento. Oggi arriva un reggimento. Sì, è mio amico il colonnello, è mio amico Il colonnello. Ma e poi? Aspetto. Nell'alloggio quel biglietto, Quella porta s'aprirà. Che ne dite? Mio signore, non vi mar--non l'ho trovata. Ah, che invenzione, che invenzione prelibata. Che invenzione, che invenzione prelibata. Che invenzione, che invenzione prelibata, Bella, bella, bella, bella in verità. Sì, sì. Che invenzione, che invenzione prelibata, Bella, bella, bella, bella in verità. Che invenzione, bella, bella in verità. Che invenzione, bella, bella in verità. Ti amo, ti amo. Malta idea. Veda loro, veda loro cosa fa. Ubriaco. Sì, ubriaco, mio signor, si fingerà. Ubriaco? Sì, signore. Ubriaco. Ma perché? Ma perché? Ma perché? Perché? Perché nun, che poco in sé, che dal Vino casca già. Il tutor, credete a me, Il tutor si fiderà. Il Tutor, credete, credete a me, Il tutor si Fiderà. Che invenzione, che invenzione prelibata. Che invenzione, che invenzione prelibata. Che invenzione, che invenzione prelibata, Bella, bella, bella, bella in verità. Sì, sì. Che invenzione, che invenzione prelibata, Bella, bella, bella, bella, bella, bella in verità. Che invenzione, bella, bella in verità. Che invenzione, bella, in verità. Dunque allora andiamo, D'abbraccio. Il meglio mi scordavo, il meglio mi scordavo. Dimmi un po', La tua bottega per trovarti dove sta? La bottega non si sbaglia. Guardi bene, eccola Là. Numero quindici a mano manca, quattro gradini, Facciata bianca, cinque parrucche nella vetrina, Sopra un cartello: pomata fina, Mostre in azzurro alla moderna e per insegna una Lanterna. Là senza fallo mi troverà. Cinque parrucche nella vetrina, sopra un cartello: Pomata fina, mostre in azzurro alla moderna, Per insegna una lanterna. Là senza fallo, là senza fallo, Là senza fallo mi troverà. Cinque parrucche, una lanterna, Là senza fallo mi troverà. Ho ben capito. Or vada presto. Tu guarda bene. Io penso al resto. Di te mi fido. Colla attendo. Mio caro Figaro. Intendo, intendo. Porterò meco la borsa piena. Sì, quel che vuoi, ma il resto poi? Non si dubiti che bene andrà, che bene, Bene, bene andrà. Ah che d'amore la fiamma io sento Delle monete Il sogno ascendo Pardo d'insolito quest'alma gente E Di me stesso maggior mi fa Delle monete il Sogno ascendo Già viene l'oro, già viene l'oro La fiamma Tutti felici Ecco, ecco che scende il colore Ecco, Proprio in tempo D'ardor insolito quest'alma gente D'ardor insolito me stesso Maggior mi viene viene l'oro, già l'argento, Già viene l'argento. E me stesso, e me stesso, E di me stesso maggior fa. Già viene l'oro, già viene l'oro, già viene L'argento, già viene l'argento. E di stesso, e di Stesso, e di me fa. Numero quindici, occhio tobiondo. Cinque parrucche alla moderna. Per insegna una lanterna. Cinque parrucche alla moderna. Per Insegna lanterna. Ecco, proprio in insolito quest'alma Gente D'ardor insolito di me Stesso maggior Già viene l'oro, L'oro, già viene l'argento, già viene l'argento. E di me stesso, e di me stesso, di Me stesso maggior fa. Già viene l'oro, già viene l'oro, già viene L'argento, già viene l'argento. E di me stesso, stesso maggior mi fa. E di me me stesso maggior mi fa. Sì, Maggior mi fa, maggior mi fa. Evviva Il mio padrone! Due ore fitto in biella come un palo mi Fa aspettare. E poi mi pianta e se ne Va. Corpo di bacco, brutta cosa servire un padron Come questo. Nobile, giovinotto e innamorato. Questa vita cospetto è un gran tormento. A durarla così non me la sento
Plácido Domingo, Frank Lopardo, Carlos Chausson, Chamber Orchestra of Europe, Claudio Abbado — Rossini: Il barbiere di Siviglia, Act I - No. 4, Duet. All'idea di quel metallo - Recit. Evviva il mio padrone!
«Rossini: Il barbiere di Siviglia, Act I - No. 4, Duet. All'idea di quel metallo - Recit. Evviva il mio padrone!» — Plácido Domingo, Frank Lopardo, Carlos Chausson, Chamber Orchestra of Europe, Claudio Abbado. Читайте текст песни и подпевайте с караоке-подсветкой: строки текста подсвечиваются в такт музыке. Слушайте онлайн бесплатно или скачайте mp3. Длительность записи — 8:46. Жанр — Классическая.
